VISSERO FELICI E CONTENTI?… LEI SÌ

Il finale delle storie non è sempre “vissero felici e contenti”

 Alcune storie sono di quelle che non vorresti mai ascoltare, storie di donne ferite nell’anima e nella dignità. Marina (uso un nome di fantasia per privacy) è stata lasciata dal marito che è scappato con una donna straniera molto più giovane di lui.

La storia di Marina e di suo marito è simile a quelle delle riviste patinate di gossip. Lui, giovane rampollo di buona famiglia, imprenditore e amante della bella vita. Lei brillante studentessa laureanda in economia e commercio, ora titolare di uno studio commerciale molto importante.

Un giorno Marina mi chiama e mi riceve nel suo studio perché aveva sentito parlare del mio metodo MetaRiordino e voleva saperne di più. Decidiamo di spostarci in un ambiente neutro così usciamo al bar a prendere un caffè. Guarda agitata il telefono e accende una sigaretta. Marina è una donna bellissima, ha lunghi capelli curati e lineamenti disegnati. Marina è scura in volto, tesa, agitata.

C’era una volta

 Non parlo, è lei a parlare per quasi tutto il tempo. Mi racconta che ha conosciuto il marito in vacanza, la sua prima vacanza da single dopo una lunga storia iniziata giovanissima. È in vacanza a Saint Tropez quando una sera a cena, in un ristorante, nota Filippo. Mi dice un po’ emozionata, dopo tanta tristezza, che ricorda ancora il primo sguardo che si sono scambiati.

Erano seduti in tavoli vicini. Lui era di casa in quel locale, circondato da amici e donne bellissime e si godeva la vacanza ma, a dirla tutta, Filippo era in vacanza da una vita. Marina mi dice che aveva appena finito gli esami in quel periodo ed era partita per recuperare un po’ di energia prima della tesi.

Mentre Filippo la stava guardando all’improvviso dal nulla arriva il cameriere con una bottiglia di champagne offerta da “Monsieur Filippo”, come lo chiamavano in quel locale. Tutti gli volevano bene perché, oltre alla simpatia, lasciava sempre una cospicua mancia. Marina ringrazia con uno sguardo e qualche timida espressione del viso. Lei dice che era rimasta davvero colpita dal gesto ma al contempo era consapevole che un viveur non avrebbe proprio fatto al caso suo. Filippo, a fine serata, si avvicina e la invita per il dopo cena in un famoso locale in cui si balla. Lei rifiuta prontamente ma le sue battute la intrigano e non resiste, vanno a ballare insieme e passano una serata bellissima. Marina mi confessa che era la prima volta che ballava così tanto, forse aiutata da qualche bicchiere di champagne di troppo.

Si rivedono in Italia a fine vacanza e iniziano a frequentarsi regolarmente. Dopo qualche anno di fidanzamento, tra alti e bassi, decidono di sposarsi.

 

La vita matrimoniale

Filippo dopo il matrimonio cambia velocemente, abbandona la mondanità e diventa un padre modello perché, un anno dopo le nozze, nasce Sofia, la loro splendida bambina.

Filippo lavora nell’azienda di famiglia e le cose vanno bene fino a quando inizia la crisi a lavoro. L’azienda inizia un periodo di burrasca, gli affari vanno male e le commesse sono sempre minori. I primi licenziamenti, problemi burocratici e poi il fallimento. Filippo cambia, è sempre nervoso, esce tutte le sere e passa intere giornate a letto. I rapporti si deteriorano sempre di più fino alla crisi più nera. Marina, che con il suo lavoro cerca di non far mancare niente alla famiglia, scopre che Filippo la tradisce con una giovane donna. Liti furibonde e la fuga da casa. Filippo se ne va lasciando tutto nella sua vecchia casa per iniziare una nuova vita con la sua nuova compagna.

Ritorno alla vita

 Marina merita di tornare a vivere e mi incarica di lavorare per cancellare le ferite del passato. Procediamo così: epuriamo le varie stanze della casa da oggetti che le provocano dolore. Ricostruiamo la casa a sua immagine e misura.

È iniziato un nuovo cammino e Marina è l’unica protagonista.

Ho aiutato una persona a stare bene, quasi a rinascere a nuova vita.

Mi sento bene anche io.