Matrimonio in vista

MATRIMONIO IN VISTA

 

Una bella notizia

 

Clara a settembre mi sposo!

Che bella notizia oggi…ma poi penso…siamo già alla fine di aprile!

“Abbiamo deciso di sposarci nella settimana del mio compleanno e sono felicissima”. Queste sono le uniche parole che Chiara mi ha detto al telefono e poi è scoppiata a ridere felicissima.

Penso dentro di me che mi abbia chiamata per darmi la bella notizia e per invitarmi al matrimonio, quindi niente telefonate di lavoro per oggi.

Il mio cervello si interroga immediatamente: “Ma riusciranno a preparare tutto in così pochi mesi?” Poi arriva Matilde che mi chiede contemporaneamente coccole, abbracci, merenda e colazione del giorno dopo per cui entro subito in modalità mamma. Matilde è la mia dolce bimba, il mio più grande tesoro!

 

Il mio regalo di nozze

 

Passano un paio di mesi e richiama Chiara. Questa volta è disperata, disorientata, stremata, scoppia subito a piangere e mi chiede aiuto. Mi spavento un po’ perché su due piedi non riesco a capire cosa le sia successo.

Riesco a calmarla e dopo un po’ mi spiega che deve traslocare nella sua nuova casa e lo spazio a sua disposizione è la metà di quello attuale e che deve anche condividerlo con il futuro marito.

Bene, perfetto! Ho deciso quale sarà il mio regalo di nozze: le risolverò questa situazione. Prendiamo subito appuntamento e andiamo a visitare la nuova casa che è praticamente una Babele! Tantissima confusione alimentata da un’orda di imbianchini, muratori, elettricisti e falegnami che lavorano alla realizzazione della casa. Arriviamo con difficoltà in camera. Chiudiamo la porta e iniziamo ad analizzare insieme le dimensioni del nuovo armadio, del comodino e della cassettiera che sono nascosti da teli trasparenti al riparo da polveri e vernici.

Chiara è palesemente preda dello sconforto e si sente molto triste e sconfitta. Pensa che non riuscirà a vivere serenamente nella nuova casa perché non potrà portare con sé tutte le sue cose.

Facciamo una pausa

 

Dopo la visita ci fermiamo in un bar carino per prendere un caffè e un dolcetto e così facciamo un po’ di chiacchiere tra donne. Parliamo dell’abito da sposa, della sua acconciatura, del bouquet e pian piano Chiara si calma e sorride immaginandosi già all’altare.

Dopo un paio d’ore ci salutiamo e fissiamo un incontro a casa sua dove vive con i genitori e la sorella minore.

 

Emergenza in corso, è ora di agire

 

Arrivata a casa sua trovo tutta la famiglia riunita con i genitori che mi guardano quasi come ad implorarmi di salvare la situazione. Anche stavolta Chiara scoppia a piangere e la sorellina cerca di consolarla. Mi fa un certo effetto vedere che la preparazione di un momento così bello sia vissuta con smarrimento e angoscia. Mi dico che bisogna ragionare e agire per dare a Chiara ciò che si merita e cioè tutto il meglio di quelle che chiamo scherzando le mie “Metariordino Skills”.

Andiamo in camera. Ha ben tra armadi e addirittura ce n’è un quarto per le scarpe. La cosa non mi preoccupa anche se già so che troverò il tutù del saggio di danza, il vestito di carnevale delle medie, il tailleur del matrimonio dello zio e la felpa delle superiori. Succede puntualmente tutto questo, sono preparata. Questa situazione non  i è  nuova. Svuotando tutti gli armadi attraversiamo le tre fasi della vita di Chiara: infanzia, adolescenza e età adulta.

 

Qual è il punto?

 

Il problema qui è solo di ansia e preoccupazione legate a una situazione di forte stress. Alcuni capi della sua infanzia, in ottimo stato, decide di regalarli alle sue amiche mamme mentre altri li butta perché molto rovinati. Troviamo gli abitini del primo giorno di scuola e di una recita di fine anno. Nel secondo armadio c’è integralmente tutto il periodo dell’adolescenza. Vengono fuori la timidezza e le felpe per nascondere qualche chiletto in più, i jeans strappati e la giacca  in pelle da ragazzaccia.

Chiara è cresciuta ma il suoi occhi sono ancora quelli di una ragazzina che arrossisce quando escono fuori i vecchi diari e letterine decorate con cuoricini. L’amore che ha conosciuto in diversi momenti della sua vita e che ora la ritrova donna e compagna di vita anche non proprio ancora pronta a fare spazio a tutte le cose nuove che stanno arrivando.

Alcune cose possono andare bene per sua sorella minore ma altre le stanno ancora. Le indossa fiera mostrandole alla mamma che, tra qualche smorfia, non riesce a nascondere l’emozione di vedere sua figlia già grande, che presto avrà la sua casa e la sua famiglia.

Le cose da portare nella nuova casa le dividiamo per stagione e le raccogliamo in alcuni scatoloni, sacchi e sacchettini.

 

Ci siamo!

 

L’opera è quasi conclusa. Abiti e accessori regalati alla sorella minore fanno sentire Chiara ancor più una donna determinata mentre la sorellina si sente più responsabile, custode di un importante eredità.

Chiara è serena, abbiamo organizzato tutto ciò di cui avrà bisogno nella nuova casa e ora è indubbiamente più distesa e rilassata. Tutto è già predisposto per essere collocato nei nuovi spazi. Un pensiero in meno in un periodo pienissimo di impegni per Chiara. Ci siamo, la nostra sposina è pronta.

Ci lasciamo con un lungo abbraccio e ci diamo appuntamento al giorno delle nozze. W gli sposi!