L’ingresso

L’ingresso è un passaggio che ti saluta quando esci e ti accoglie quando rientri in casa…ti sembra poco? La cura e l’attenzione per questo luogo è molto importante perché coinvolge te, la tua famiglia e coloro che entrano nella tua casa.

Semplificare e rendere più efficiente questo flusso è possibile e soprattutto è un’impresa divertente e piena di soddisfazioni.

Ingresso - Riordino della casa - Clara Romanelli

Pensa all’ingresso di casa tua

Fai mente locale e focalizzati sul tuo ingresso. Tutto quello che ti occorre è a portata di mano? Ci sono oggetti inutili, vecchi, rotti, fuori stagione o, ancor peggio, appartenenti ad altre persone?

Tieni presente che il luogo attraverso cui entri in casa è il punto adatto per iniziare a creare ordine.

 

Uscire e ritornare in casa, le sensazioni

L’ambiente di passaggio tra l’esterno e l’interno ha un significato psicologico, non è solo un tramite fisico.

Partire al mattino con la sensazione di ordine e organizzazione dà energia. Lasciare la propria casa con emozioni negative che restano attaccate addosso rende più pesante la routine quotidiana.

Allo stesso modo rientrare dopo una lunga giornata di lavoro o dopo un viaggio è bellissimo. Sentirsi accolti dalla propria casa e ritrovare il proprio elemento, le proprie radici è fondamentale. Entri e lasci il mondo all’esterno, dietro di te.

Nel tuo ingresso, ci sono “ostacoli”? L’ingresso deve essere libero, privo di oggetti che ingombrano a prescindere dal loro volume. Un ingresso MetaRiordinato è più salutare e meno pericoloso.

All’ingresso si appoggia, si accumula e si smarriscono molti oggetti perché il nostro occhio perde di vista gli oggetti piccoli ma indispensabili come ad esempio la chiave della cassetta della posta per dirne una.

 

Un “allestimento” diverso per ogni stagione

Anche l’ingresso, come tutte le stanze della casa, risente della stagionalità. Ogni stagione offre l’occasione per ripensare a cosa  conservare e utilizzare, anche perché gli ombrelli rotti ad esempio non torneranno utili per l’autunno prossimo. Il processo di selezione deve essere generale e sistematico. Bisogna orientarsi a facilitare processi che non sono poi così immediati. Avere uno spazio opportunamente organizzato per quel preciso periodo dell’anno ti aiuterà a goderti meglio quel momento senza avere oggetti che creano confusione.

 

Quanto di frequente lo attraversi?

L’ingresso principale è quello più utilizzato? In caso affermativo andrà ottimizzato da un punto vista pratico, deve essere uno spazio pulito e sicuro. Se non è la zona di passaggio usuale perché magari si passa dal garage o da un ingresso alternativo il discorso è comunque sempre lo stesso: organizzazione efficiente. Chiaramente scarpe, giubbetti e quant’altro andranno posizionati dove effettivamente passiamo più volte durante la giornata.

Quali sono le tue abitudini?

Un ottimo punto di partenza è l’analisi delle abitudini. L’ingresso deve essere a misura di tutte le persone che abitano e frequentano la casa. Tutto deve essere predisposto in maniera tale da essere accessibile. Per controllare l’accumulo del ciarpame all’ingresso qualche considerazione riguardante gli oggetti che più comunemente occupano le entrate e le uscite di case e appartamenti.

Come organizzarsi?

Puoi utilizzare mobiletti chiusi o appendiabiti, mensole e altro che a vista ti permetta di cogliere gli oggetti di cui hai bisogno con un rapido sguardo. Dentro o fuori, armadi chiusi o scatole a vista, non importa. L’essenziale è che la soluzione sia quella più pratica per te. L’ordine e la chiarezza sono possibili anche mostrando gli oggetti, non è necessario avere mobili chiusi. Se lo spazio è poco puoi ingegnarti con soluzioni che magari sfruttino le pareti e dunque lo spazio in verticale.

Ingresso2 - Riordino della casa - Clara Romanelli

Come disporre accessibilmente l’occorrente

Di seguito ti lascio un rapido elenco dei principali elementi da organizzare, specialmente se lo spazio è ridotto.

Chiavi: la prima cosa che dovrebbe essere portata di mano. Appenderle su un posto dedicato o appoggiarle su uno svuotatasche. Per praticità ogni membro adulto della famiglia dovrebbe possedere il suo mazzo personale. Sarebbe opportuno lasciarne una copia anche ad una persona di fiducia esterna alla famiglia e facilmente reperibile.

Scarpe e stivali: se come abitudine ti togli le scarpe sedendoti procurati un piccolo sgabello richiudibile che puoi riporre se non hai a disposizione una seduta. Per gli stivali e le calzature ingombranti è comodo un sistema a pioli per posizionarle a testa in giù. Ottimo per i  rainboot bagnati o sporchi di fango. Una rastrelliera va benissimo per il resto delle scarpe.

Cappotti e cappelli: puoi organizzarti con un attaccapanni fissato al muro, per sfruttare le pareti.

Borse, zaini e shopper per la spesa: le borse possono essere appoggiate su mensole (sempre sfruttando lo spazio in verticale) o in cestini appositi. Gli zaini puoi appenderli (se sono gli zaini dei bimbi il gancio deve essere a loro accessibile a livello di altezza). Per shopper e sporte spesa occorre davvero pochissimo spazio poiché possono essere arrotolate e ripiegate, il segreto è metterle tutte insieme magari in un contenitore aperto o anche dentro un cassettino.

Ombrelli: gli ombrelli vanno…nel portaombrelli ovviamente. L’importante è che sia resistente e che non venga danneggiato dall’umidità. Più è semplice e funzionale più sarà adatto allo scopo.

Accessori stagionali poco voluminosi: che siano occhiali da sole scurissimi per il solleóne estivo o caldi e soffici guanti invernali, sostituiti a rotazione, possono essere riposti in piccoli mobili, organizer o appesi con una tasca trasparente alle pareti.

Accessori per animali: guinzagli, collari, giocattoli e sacchetti per raccogliere i bisogni possono essere contenuti in una borsa che puoi anche appendere.

Minuterie: monetine, auricolari, burro cacao, mini spray di repellente anti-insetti, strani piccoli oggetti di non chiara natura e provenienza ecc. possono essere contenuti in una ciotolina svuotatasche o in una scatola trasparente.

Bici e piccoli mezzi di locomozione: biciclette, skateboard, pattini. Anche qui tornano utili i ganci da appendere al muro.

Promemoria utili: è utile dedicare all’ingresso un piccolo spazio a post-it su cui annotare appuntamenti della giornata o cose da fare a stretto giro.

Gli spazi comunicano, sono rappresentativi di chi li abita

 Ricordo che qualche anno fa dovendo restare fuori per lavoro sono stata ospitata per un paio di settimane da una mia amica. Questa mia amica, pur vivendo in un piccolo appartamentino in centro città, aveva reso l’ingresso di casa sua a misura ospite. Ogni sera rientrando ricordo che mi sentivo accolta e ben voluta perché avevo il mio angolino per riporre effetti personali come scarpe, borsa e giacca. Ricavando uno spazio appositamente per me ho sentito il calore della mia ospite attraverso la  sua casa. Trascorrevo giornate impegnative e partendo al mattino e rientrando tardi la sera sentivo la leggerezza e la soavità di un ambiente “amico” appena varcata la soglia dell’appartamento. Una sensazione davvero piacevole.

L’ingresso non è semplice varco o disimpegno della tua abitazione ma luogo depositario della personalità di chi vive l’abitazione. Deve avere la funzione di lasciarti andare serenamente e senza contrattempi quando esci e deve accoglierti confortevolmente quando ritorni. Il tutto secondo un flusso naturale.